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  • Immagine del redattoreValeria

Hoagie rolls


Da quando vivo in Inghilterra ho imparato ad odiare tutte le catene di ristorazione, fatta eccezione per le piccole catene, quelle che comunque conservano un minimo di carattere a seconda del posto dove sono ubicate.


Un pó perché la mia dolce metá, ormai da diversi anni, sviluppa sistemi di ordini e pagamento per molte delle maggiori catene di ristorazione, per cui per me é come parlare di lavoro appena le sento nominare.

Un pó perché qui sono praticamente ovunque, difficile trovare un ristorante indipendente nel marasma delle catene, la qualitá é spesso pessima e mi hanno decisamente stufato.


Una di queste catene che, purtroppo, ho frequentato spesso quando i bambini erano piccoli perché a loro piaceva molto, era Subway.


Subway é una catena che si occupa di sandwiches, il cliente puó scegliere il tipo di pane, la lunghezza ed il contenuto. Ovviamente puó essere trasformato in menú, aggiungendo una bibita e delle patatine o un dessert, nella formula a cui ci ha abituato bene un'altra, ben piú famosa in Italia, catena.


Credetemi se vi dico che fa schifo. Tutto, dal pane al contenuto, é di pessima qualitá e non mi é mai capitato di incontrare un membro della staff vagamente simpatico.

In una parola, deprimente!


Peró capisco il motivo per cui questa formula piaceva ai bambini. Prima di tutto, parliamo di un panino, qualcosa che piace a tutti, perché semplice, versatile, completa e buona. Poi l'idea di prendersi la responsabilitá nel comporre il proprio panino li divertiva, li faceva sentire grandi.


Per fortuna, adesso che sono grandicelli, hanno sviluppato le papille, sono in grado di distinguere il junk food, dal cibo di qualitá e la parentesi Subway é finita.


Ma l'amore per i panini resta.


Quindi mi tocca spesso inventarmi qualcosa per offrirgli un pranzo, a scuola, che non sia sempre la stessa cosa.


Grazie ad American Test Kitchen, ed al suo Everyday Bread, ed a Cook my Books che mi li ha fatti conoscere, questi hoagie rolls sono diventati un nuovo tormentone a casa mia.


A seconda della regione in cui vi trovate, questi panini hanno un nome diverso, tra cui anche sub (probabilmente per la forma di submarine), ed ecco spiegato il mio sproloquio a proposito di Subway.


Qualcosa di simile, a Napoli, la chiamano sfilatino.

Questi qui sono piuttosto grandi, morbidi e davvero semplici da fare.


Ho allegato alla ricetta anche le foto passo passo per la formatura dei panini, per renderli ancora piú semplici.




500 g di farina forte

20 g di lievito disidratato (io ne ho usati 15)

15 g di sale

450 ml di acqua a temperatura ambiente

45 g di olio d'oliva

1 uovo grande a temperatura ambiente

60 g di zucchero




Preparate l'impasto. Mescolate insieme la farina, il lievito e il sale nella ciotola della planetaria. Unite l'acqua, l'olio, l'uovo e lo zucchero in un misurino per liquidi e mescolate fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto. Usando il gancio per impastare a bassa velocità, aggiungete lentamente la miscela di acqua alla miscela di farina e lavorate finché l'impasto non inizia a stare insieme e tutta la farina non é assorbita, circa 2 minuti.

Aumentate la velocità a medio-bassa e impastate fino a quando l'impasto diventa liscio ed elastico ed inizierá a staccarsi dai bordi della ciotola, circa 8 minuti.

Trasferite l'impasto su una piano leggermente infarinato e impastate a mano per formare una palla liscia e rotonda.

Posizionate l'impasto con la chiusura rivolta verso il basso in una grande ciotola leggermente unta, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume, da 1 a 1 ora e mezza.


Rivestite 2 teglie con carta da forno. Sgonfiate l'impasto e trasferitelo su un piano infarinato e dividetelo in quarti, quindi tagliate ogni quarto a metà e coprite con la pellicola unta.


Lavorate 1 pezzo di impasto alla volta (mantenendo i pezzi rimanenti coperti), allargatelo formando un quadrato da 10 cm circa.


Piegate gli angoli superiori dell'impasto in diagonale al centro del quadrato e premete delicatamente per sigillare.


Allungate e piegate la parte superiore dell'impasto verso il centro e premere per sigillare.


Piegate la metà superiore verso il basso per incontrare il fondo e pizzicate per sigillare. Allungate e arrotolate in un cilindro di circa 20 cm.



Disponete i rotoli con la chiusura rivolta verso il basso sulla teglia preparata precedentemente e distanziati. Coprite senza stringere con la pellicola unta.


Lasciate lievitare i panini fino al raddoppio e l'impasto ritorna leggermente indietro quando viene premuto delicatamente con il dito, da 30 minuti a 1 ora.


In alternativa potete​ conservare in frigorifero per almeno 8 ore o fino a 16 ore. Lasciate riposare i panini a temperatura ambiente per 1 ora prima di infornare.


Per la cottura, regolare le griglie del forno nelle posizioni medio-alta e medio-bassa e scaldate il forno a 180 gradi.

Usando uno spelucchino affilato o una lama di rasoio, fate un taglio profondo circa 1/2 cm,con un movimento rapido e fluido, longitudinalmente lungo la parte superiore dei cilindri, lasciando circa 1 cm alle estremità.

Cuocete i panini fino a doratura, da 30 a 35 minuti, cambiando e ruotando le teglie a metà cottura. Trasferite i panini su delle gratelle e lasciate raffreddare completamente, circa 1 ora, prima di farcire e servire.





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